
I PIÙ LETTI DEL MESE
-
Il 1° libro di BastaBugie
CI HANNO PRESO PER IL COVID
Per non dimenticare tre anni di abusi di potere
Anno 2023 pag. 514 € 16
-
Audio registrati
-
La censura di YouTube
YouTube ha censurato in passato circa il 20% dei video che abbiamo pubblicato e oggi ci impedisce di pubblicare video con temi contrari al politicamente corretto (islam, gay, covid, ecc.)

SCEGLI UN ARGOMENTO
Aborto
America
Animalisti e vegetariani
Attualità
Cinema
Comunismo
Cristianesimo
Ecologia
Economia
Eutanasia
Evoluzionismo
Famiglia e matrimonio
Fecondazione artificiale
Immigrazione
Islam
Libri
Liturgia e sacramenti
Morale
Omelie
Omosessualità
Pedofilia
Pillole
Politica
Santi e beati
Scienza
Scuola
Storia
Televisione
« Torna al Dossier

Adesso, che sia io a difendere l'importanza, il valore, la sacralità del nome è davvero surreale. Io i nomi me li dimentico qualche decimo di secondo dopo averli sentiti, senza battere ciglio. (...) Eppure anche io, che non me ne ricordo uno neanche per sbaglio, riconosco quanto sono importanti i nomi. Nomina sunt numina rerum. I nomi racchiudono il valore simbolico. I nomi servono a ordinare il nostro mondo culturale. Nella Bibbia i nomi sono segno del rapporto con Dio, che spesso cambia nome ai suoi eletti. E quando l'uomo dà i nomi alle specie naturali ne segna la gerarchia. Gesù stesso, poi, è il verbo incarnato.
Che il nome non sia semplicemente un nome, una composizione casuale di lettere dell'alfabeto, lo sanno anche i promotori della proposta di legge appena passata al vaglio di un preconsiglio dei ministri, che vuole rendere più facile per i genitori aggiungere al proprio figlio il cognome della madre, oltre a quello del padre. Lo sanno così bene che è chiaro che il loro obiettivo non è attaccare il nome, ma quello che rappresenta. Chi sostiene – come per esempio sul Corriere della sera Maria Laura Rodotà – che la scelta del cognome dovrebbe essere libera e fatta di comune accordo tra i genitori, in realtà ne fa una questione di patriarcato, di comando, di presunto dominio da sovvertire. Insomma, sostiene la Rodotà, e molte femministe con lei, il piccolo Kevin deve potersi chiamare sia Rossi come la mamma, che Bianchi come il babbo. O magari tutti e due. Rossi Bianchi. O anche Bianchi Rossi. Parità ovunque, nel lavare i piatti e sui documenti.
Ad essere attaccata, diciamo la verità, è l'autorità paterna, l'obbedienza, il senso della gerarchia. Come tutte le costruzioni ideologiche, anche questa prescinde dalla realtà. Quando non raccogliamo i dati reali e partiamo con le nostre teorie basate solo sulle idee, prendiamo facilmente sonore cantonate. Mi chiedo, tanto per cominciare, come si potrebbe poi, soprattutto a distanza di tempo, mettere ordine nelle parentele, nelle genealogie. Come andare a ritroso nelle generazioni e cercare di ricostruire i legami familiari magari sbiaditi nel tempo. Sarebbe inutile persino andare a cercare i cari tra le lapidi del cimitero, o all'anagrafe della parrocchia, tra i battesimi di tanti decenni fa. Sarebbe una complicazione burocratica, poi, senza fine. Se un Rossi Bianchi si sposa con una Verdi Neri, poi, il figlio come si chiamerà? Quattro cognomi? Ma prima la nonna materna? E se mia suocera si offende? E tutto per che cosa, poi? Per dare l'ennesima picconata alla figura paterna, come se ne avesse ancora bisogno.
Qui non è questione di essere cattolici, che sia chiaro. Gli ambiti in cui noi credenti siamo liberi sono spesso più grandi e vasti di quanto pensiamo, e la questione del cognome non è certo un dogma di fede. Stiamo parlando di non complicare le cose. L'ideologia è talmente accecata nella sua foga – distruggere tutto quello che rimanda a un'autorità – che diventa stupida.
Quanto a me, sono molto orgogliosa di avere contribuito a generare quattro persone che portano il cognome di mio marito. Due di loro, maschi, lo tramanderanno ai loro figli, spero. Anche se quando cerco di vaticinare le somiglianze, e ovviamente mi sembra chiarissimo che tutti i pregi i miei bambini li hanno presi da me, mentre i difetti li attribuisco ai geni di mio marito, io in realtà sono contenta che i miei figli, ai quali ho prestato il mio sangue e il corpo, ho dato il latte, abbiano preso insieme al patrimonio genetico il nome del loro padre. Sono contenta anche per loro: così sanno chi sono, da dove vengono. Sanno chi è il padre che al momento di uscire dal nido li spingerà nel viaggio più importante della vita, quello verso il Padre.
DOSSIER "IL COGNOME DEL PADRE"
Solido fondamento della famiglia
Per vedere tutti gli articoli, clicca qui!
-
Pubblicato 10 anni fa...
NON CREDEVA AGLI STREGONI
Linciato dalla folla
di Rino Cammilleri
Articolo dell'8 aprile 2015
-
Libro della settimana
QUALCOSA DI ME
Dialogo con un'amica
di Claudia Koll
Anno 2025 / pag. 160 / € 15
-
Video della settimana
ARMIAMOCI E PAGATE
Video ironico
di Silver Nervuti
Durata: 10' (27/03/2025)
-
Da FilmGarantiti.it
BALLOON
Una mongolfiera per la libertà (storia vera)
Giudizio: stupendo (***)
Genere: storico (2018)
-
I dossier di BastaBugie
ROBERTO SAVIANO
Il messia della sinistra
Dossier: 7 articoli
-
Santo della settimana
FRANCESCO DI FATIMA
Il bambino veggente
di Maria Bigazzi
Festa: 4 aprile
-
Video per la formazione
DAZI AMARI
I venerdì della Bussola
Intervista a Maurizio Milano
Durata: 40m (28/03/2025)
-
Personaggi del passato
CARLO MARIA MARTINI
Cardinale
Famigerato biblista e vescovo di Milano
1927 - 2012 (85 anni)