
I PIÙ LETTI DEL MESE
-
Il 1° libro di BastaBugie
CI HANNO PRESO PER IL COVID
Per non dimenticare tre anni di abusi di potere
Anno 2023 pag. 514 € 16
-
Audio registrati
-
La censura di YouTube
YouTube ha censurato in passato circa il 20% dei video che abbiamo pubblicato e oggi ci impedisce di pubblicare video con temi contrari al politicamente corretto (islam, gay, covid, ecc.)

SCEGLI UN ARGOMENTO
Aborto
America
Animalisti e vegetariani
Attualità
Cinema
Comunismo
Cristianesimo
Ecologia
Economia
Eutanasia
Evoluzionismo
Famiglia e matrimonio
Fecondazione artificiale
Immigrazione
Islam
Libri
Liturgia e sacramenti
Morale
Omelie
Omosessualità
Pedofilia
Pillole
Politica
Santi e beati
Scienza
Scuola
Storia
Televisione
« Torna ai risultati della ricerca

Quando, nel 2002, Giovanni Paolo II dichiarò santo Padre Pio da Pietrelcina (1887-1968), egli non stava semplicemente allungando di un nome, pur insigne, la già lunga lista dei sacerdoti canonizzati ma, in qualche modo, stava dando riparazione ad una tremenda ingiustizia, vissuta e perpetrata nel cuore stesso della Chiesa.
Questa ingiustizia fu il fatto di aver perseguitato e ingiuriato, sospettato e deriso, un grande santo e un vero e inascoltato profeta, il quale si erse, nel XX secolo, per tracciare l’unica strada possibile di salvezza e di misericordia: la via della conversione, senza sconti o scorciatoie, dalla modernità laica all’integrale Vangelo di Cristo.
La stigmatizzazione di Padre Pio durata esattamente mezzo secolo (1918-1968) in questo contesto è del tutto simbolica: a fronte di una Chiesa che tendeva ad una “riconciliazione” coi suoi peggiori nemici – quasi che tra il teismo e l’ateismo, il cristianesimo e la laicità ci potesse essere un accordo a metà strada – Padre Pio fu e sarà sempre l’icona di un’altra Chiesa, quella che concepisce la vita come combattimento, la sofferenza come grazia, e la morte non come fine di tutto, ma come inizio della realtà più vera e importante.
In un libretto intenso e commovente, agile e accessibile, i due polemisti cattolici Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro mostrano l’immane distanza tra la Messa di Padre Pio e la nuova visione della liturgia cattolica, come poli di una diametrale opposizione di fondo (A Gnocchi – M. Palmaro, L’ultima messa di Padre Pio. L’anima segreta del santo delle stigmate, Piemme, 2010, € 15).
Il 9 marzo del 1965 il cardinal Antonio Bacci, insigne latinista della Curia Romana, consegnò a Padre Pio, l’auspicato permesso per continuare la celebrazione della Messa secondo il Messale del 1962, ignorando dunque quelle variazioni approvate ad experimentum dal 1963 e che portarono in seguito, sotto Paolo VI, alla cosiddetta Nuova Messa. Tre anni dopo, il 23 settembre del 1968, Padre Pio scomparve circondato da una diffusissima eredità spirituale, eredità che si pone in un certo senso in antitesi rispetto alle tendenze teologiche del momento storico, le quali non solo volevano avvicinare la liturgia cattolica a quella protestante – obliterando la necessaria dimensione sacrificale – ma avevano il programma dichiarato di passare nei confronti del mondo ateo e anticristiano, sia comunista che liberale, dall’“anatema al dialogo”.
Dalla promulgazione del Messale Romano rinnovato (1969-70) ad oggi sono trascorsi 40 anni esatti e il tempo ha potuto dire se l’albero ha prodotto buoni frutti.
Il calo immane delle frequenza religiosa e i numerosissimi richiami romani all’ordine avutisi in questi decenni sono la prova che qualcosa di profondo nella fede e nel modo di intendere il Culto divino è radicalmente mutato, sia nei sacerdoti che nei fedeli. La Messa di Padre Pio – in cui egli riviveva anche visibilmente la Passione del Calvario, indagata dai due autori grazie ai documenti lasciati da Giuseppe Pagnossin (1924-1987), detto dal santo “l’alfiere della verità” – fu per tanti anni come un’irruzione di grazia nel mondo sconsolato a causa delle guerre mondiali, della persecuzione dei cristiani e della sistematica distruzione della famiglia. La dipartita di Padre Pio coincise con l’esplosione del ’68, l’ultima tappa della secolare rivoluzione anti-cristiana. Il ritorno al santo di Pietrelcina si pone oggi come una necessaria purificazione della mente e del cuore, tanto più urgente vista la miseria spirituale che monta e la tristizia dei tempi.
-
Pubblicato 10 anni fa...
NON CREDEVA AGLI STREGONI
Linciato dalla folla
di Rino Cammilleri
Articolo dell'8 aprile 2015
-
Libro della settimana
QUALCOSA DI ME
Dialogo con un'amica
di Claudia Koll
Anno 2025 / pag. 160 / € 15
-
Video della settimana
ARMIAMOCI E PAGATE
Video ironico
di Silver Nervuti
Durata: 10' (27/03/2025)
-
Da FilmGarantiti.it
BALLOON
Una mongolfiera per la libertà (storia vera)
Giudizio: stupendo (***)
Genere: storico (2018)
-
I dossier di BastaBugie
ROBERTO SAVIANO
Il messia della sinistra
Dossier: 7 articoli
-
Santo della settimana
FRANCESCO DI FATIMA
Il bambino veggente
di Maria Bigazzi
Festa: 4 aprile
-
Video per la formazione
DAZI AMARI
I venerdì della Bussola
Intervista a Maurizio Milano
Durata: 40m (28/03/2025)
-
Personaggi del passato
CARLO MARIA MARTINI
Cardinale
Famigerato biblista e vescovo di Milano
1927 - 2012 (85 anni)