
I PIÙ LETTI DEL MESE
-
Il 1° libro di BastaBugie
CI HANNO PRESO PER IL COVID
Per non dimenticare tre anni di abusi di potere
Anno 2023 pag. 514 € 16
-
Audio registrati
-
La censura di YouTube
YouTube ha censurato in passato circa il 20% dei video che abbiamo pubblicato e oggi ci impedisce di pubblicare video con temi contrari al politicamente corretto (islam, gay, covid, ecc.)

SCEGLI UN ARGOMENTO
Aborto
America
Animalisti e vegetariani
Attualità
Cinema
Comunismo
Cristianesimo
Ecologia
Economia
Eutanasia
Evoluzionismo
Famiglia e matrimonio
Fecondazione artificiale
Immigrazione
Islam
Libri
Liturgia e sacramenti
Morale
Omelie
Omosessualità
Pedofilia
Pillole
Politica
Santi e beati
Scienza
Scuola
Storia
Televisione
« Torna agli articoli di I

Nel trentennale della caduta del Muro di Berlino un film tedesco (dopo lo struggente Le vite degli altri, Oscar 2007) ricorda i trentamila sventurati che cercarono di fuggire dal paradiso comunista della Germania Est (Ddr: Deutsche Demokratische Republik; i comunisti li riconosci dall'ossessione per il termine «democratico»), di cui quasi cinquecento uccisi dai Vopos (Volkspolizei: polizia del popolo, nei fatti contro il popolo). Si tratta di Balloon. Il vento della libertà, del regista Michael Herbig. Il quale fin qui aveva prodotto solo film per adolescenti ma ora si misura con una storia vera.
Turingia, 1979, due famigliole, gli Strelzyk e i Wetzel, da due anni lavorano nel massimo segreto a un piano audacissimo: scappare nell'Ovest con una mongolfiera. Il capofamiglia dei primi è un elettricista con moglie e due figli, di cui uno adolescente, l'altro è un bambino. L'altro capofamiglia ha un figlio di tre anni ed è stato precettato per il servizio militare di lì a breve. Occorre dunque far presto. Non possono dire niente neppure agli anziani genitori, perché questi verrebbero accusati di complicità e messi in prigione. Già: tutti quelli che scappano dalla Ddr sono etichettati ufficialmente come «traditori» e su di loro l'ordine è di sparare a vista, compresi donne e bambini. Ripetiamo: si tratta di una storia vera, tant'è che nei titoli di coda compaiono le foto dei veri protagonisti. E una volta tanto è una storia a lieto fine, perché le due famigliole davvero riuscirono a scappare. Comprando metri e metri di stoffa nei negozi più disparati per non destare sospetti e cucendoli disperatamente a macchina in cantina di notte, finalmente la mongolfiera, che più artigianale non si può, è pronta.
Ma la Turingia è a Sud e bisogna aspettare il (ahimè raro) vento dal Nord che spinga il pallone oltre confine. Quando questo vento comincia a spirare, Wetzel si tira indietro: ha rifatto i calcoli, il pallone non li reggerebbe tutti. Partono solo gli Strelzyk, ma il marchingegno fatto in casa precipita. Riescono a tornare indietro senza farsi notare, però l'involucro è rimasto a terra e la Stasi parte in caccia. In fretta e furia Wetzel costruisce un'altra mongolfiera, perché è solo questione di tempo prima che la Stasi (Staatssicherheit: l'equivalente comunista della Gestapo) lo colleghi agli Strelzyk, che nel frattempo sono stati individuati. Stavolta partono tutti e la fuga, sia pur per pochi metri, riesce.
Il film si segue come un thriller, due ore col fiato sospeso. Ma mostra aspetti della vita quotidiana sotto il regime che davvero spiegano come quella gente sia stata disposta a farsi sparare nella schiena pur di andarsene. Comincia coi ragazzini che devono giurare fedeltà al socialismo in una cerimonia apposita. Agghiaccia quando il bambino all'asilo si lascia scappare, interrogato dalla maestra, che il padre di notte cuce a macchina. Si conclude con tutti agenti della Stasi, e pure i militari di guardia al confine, che ci rimettono la testa per la loro negligenza nel non essere riusciti a impedire la defezione di due intere famiglie. In un mondo concentrazionario in cui tutti quelli che conosci possono diventare delatori e anche la minima azione può essere letta come «sovversiva». Un'intera nazione letteralmente svuotatasi quando furono aperte le frontiere è un fatto che si commenta da solo, così come i famosi boat people vietnamiti quando arrivarono i vietcong. Voto con i piedi. Ma i veri muri sono quelli nella testa, e questi, come l'esperienza anche (o soprattutto?) nostrana ci ha dimostrato e ancora ci mostra, non cadono mai.
Nota di BastaBugie: nel seguente video (durata: 1 minuto e mezzo) si può vedere la scena iniziale del film che fa capire bene come funziona il controllo del regime.
https://www.youtube.com/watch?v=_GNPLbz2rxA
TRAILER DEL FILM
Per vedere il trailer del film ed altre informazioni sul film, clicca sul seguente link:http://www.filmgarantiti.it/it/edizioni.php?id=90
-
Pubblicato 10 anni fa...
NON CREDEVA AGLI STREGONI
Linciato dalla folla
di Rino Cammilleri
Articolo dell'8 aprile 2015
-
Libro della settimana
QUALCOSA DI ME
Dialogo con un'amica
di Claudia Koll
Anno 2025 / pag. 160 / € 15
-
Video della settimana
ARMIAMOCI E PAGATE
Video ironico
di Silver Nervuti
Durata: 10' (27/03/2025)
-
Da FilmGarantiti.it
BALLOON
Una mongolfiera per la libertà (storia vera)
Giudizio: stupendo (***)
Genere: storico (2018)
-
I dossier di BastaBugie
ROBERTO SAVIANO
Il messia della sinistra
Dossier: 7 articoli
-
Santo della settimana
FRANCESCO DI FATIMA
Il bambino veggente
di Maria Bigazzi
Festa: 4 aprile
-
Video per la formazione
DAZI AMARI
I venerdì della Bussola
Intervista a Maurizio Milano
Durata: 40m (28/03/2025)
-
Personaggi del passato
CARLO MARIA MARTINI
Cardinale
Famigerato biblista e vescovo di Milano
1927 - 2012 (85 anni)