
I PIÙ LETTI DEL MESE
-
Il 1° libro di BastaBugie
CI HANNO PRESO PER IL COVID
Per non dimenticare tre anni di abusi di potere
Anno 2023 pag. 514 € 16
-
Audio registrati
-
La censura di YouTube
YouTube ha censurato in passato circa il 20% dei video che abbiamo pubblicato e oggi ci impedisce di pubblicare video con temi contrari al politicamente corretto (islam, gay, covid, ecc.)

SCEGLI UN ARGOMENTO
Aborto
America
Animalisti e vegetariani
Attualità
Cinema
Comunismo
Cristianesimo
Ecologia
Economia
Eutanasia
Evoluzionismo
Famiglia e matrimonio
Fecondazione artificiale
Immigrazione
Islam
Libri
Liturgia e sacramenti
Morale
Omelie
Omosessualità
Pedofilia
Pillole
Politica
Santi e beati
Scienza
Scuola
Storia
Televisione
« Torna ai risultati della ricerca

Inutile illudersi. L'islam è islam. E vani sono i tentativi d'occidentalizzarlo o di "democratizzarlo" (ammesso che, in merito, l'Europa abbia realmente qualcosa da insegnare e modelli da "esportare"). Ma non tutti lo capiscono, c'è chi ancora si ostina.
Come la Germania. Si è saputo che in dieci anni ha concesso oltre 750 milioni di euro «per erigere istituzioni democratiche» nei Paesi, che furono teatro delle cosiddette «primavere arabe». Benché anche Berlino le consideri un sostanziale fallimento, alla fin fine ritiene che per certi cambiamenti politici occorrano anni. Da qui i rubinetti ancora abbondantemente aperti. Non solo. Il ministro degli Affari esteri tedesco, Heiko Maas, ha evidenziato come il suo governo sia il solo a dare ancora credito ad un'eventuale svolta "democratica" di quei Paesi, chissà perché...
Le «primavere arabe» - val la pena ricordarlo - iniziarono nel dicembre 2010 e coinvolsero una dozzina di Stati del Nord-Africa e del Medio Oriente, dalla Tunisia all'Egitto, dallo Yemen alla Siria sino alla Libia; ma le riforme invocate in piazza e finanziate in buona parte da agenzie straniere (come, ad esempio, la Open Society Foundation di George Soros, secondo quanto dichiarato dalla rivista Eurasia) si tradussero, in realtà, in una recrudescenza di assolutismi, di radicalismi e di terrorismo islamico dagli effetti devastanti. Perché finanziare ancora tutto questo? Ed a chi sono andati quei 750 milioni di euro tedeschi? Per farne che?
LIBERTÀ PER IL RAMADAN
Eppure la sudditanza, la voglia matta di cancel culture e la sostanziale ignavia dell'Occidente nei confronti dell'islam partono anche dalle piccole cose (che poi tanto piccole non sono...) di casa nostra. Lo scorso 13 aprile ha avuto inizio il periodo del Ramadan, che si concluderà il prossimo 12 maggio. Ebbene, secondo quanto pubblicato da Le Figaro, «la direzione dipartimentale dell'Hérault avrebbe ricevuto un'informativa dal ministero dell'Interno, con cui si comunica che una certa "tolleranza venga accordata" ai "fedeli" [musulmani-NdR], che desiderino pregare al mattino, prima del termine previsto per il coprifuoco"». Lo stesso dicasi alla sera. E non si tratta di una concessione isolata, poiché è stata fatta anche altrove. Prosegue, infatti, l'articolo del prestigioso quotidiano francese: «Nel Tarn le forze dell'ordine sono state incaricate dalla Prefettura di non sanzionare i musulmani circolanti» durante il coprifuoco imposto con l'emergenza Covid, né di verbalizzare eventuali «assembramenti in strada o nei pressi delle moschee» o ancora «consegne di cibo ad amici e familiari». Indicazioni analoghe anche nel dipartimento della Gironda. Una disponibilità al «deconfinamento», che si scontra col pugno duro viceversa utilizzato nei confronti dei cattolici per l'intero periodo della Quaresima, quando non furono ammesse né concessioni, né deroghe alle norme previste.
Stesso copione in Spagna, dove il presidente della Città autonoma di Melilla, Eduardo de Castro, dallo scorso 22 aprile, su richiesta della locale Commissione islamica, ha fatto ampie concessioni circa il coprifuoco sia per gli spostamenti che per gli assembramenti, affinché i musulmani, durante il Ramadan, possano riunirsi in preghiera nelle moschee. È lo stesso presidente, che viceversa a febbraio decretò la chiusura domenicale delle chiese dalle otto del mattino sino a mezzanotte, per "contenere" la pandemia, nonostante le proteste del Vicariato episcopale.
IL CASO DELLA TUNISIA
Provvedimenti ampiamente discriminatori, ma dovrebbe far riflettere quanto accaduto in Tunisia, dove si è registrato un rapido e preoccupante incremento dei casi di Covid-19 proprio a partire dall'inizio del Ramadan: qui si è passati, infatti, nel giro di soli dieci giorni da 1.079 a 2.305 casi di contagio. Segno evidente di come certe concessioni siano decisamente fuori luogo. Per questo le autorità hanno mantenuto il coprifuoco, forse ricorreranno anche alla chiusura delle frontiere con Libia e Francia, al fine di contenere gli spostamenti, soprattutto in zone considerate a rischio. Ma il Paese non può alzare troppe barriere, per evitare la crisi economica prima e sociale poi: il settore turistico, principale fonte di entrate, ha subìto l'anno scorso un calo degli introiti pari al 65% e non può permettersi il bis, ragion per cui non sarà troppo esigente sul fronte sanitario nei confronti dei vacanzieri, intenzionati a trascorrere qui le proprie ferie.
La Tunisia ha almeno l'attenuante di doversi salvare dalla bancarotta. L'Occidente, invece, non si capisce per quale motivo sia così rigido nei confronti dei cattolici e stranamente così blando nei confronti dei musulmani.
DOSSIER "CORONAVIRUS"
Sì alla prudenza, no al panico
Per vedere tutti gli articoli, clicca qui!
-
Pubblicato 10 anni fa...
NON CREDEVA AGLI STREGONI
Linciato dalla folla
di Rino Cammilleri
Articolo dell'8 aprile 2015
-
Libro della settimana
QUALCOSA DI ME
Dialogo con un'amica
di Claudia Koll
Anno 2025 / pag. 160 / € 15
-
Video della settimana
ARMIAMOCI E PAGATE
Video ironico
di Silver Nervuti
Durata: 10' (27/03/2025)
-
Da FilmGarantiti.it
BALLOON
Una mongolfiera per la libertà (storia vera)
Giudizio: stupendo (***)
Genere: storico (2018)
-
I dossier di BastaBugie
ROBERTO SAVIANO
Il messia della sinistra
Dossier: 7 articoli
-
Santo della settimana
FRANCESCO DI FATIMA
Il bambino veggente
di Maria Bigazzi
Festa: 4 aprile
-
Video per la formazione
DAZI AMARI
I venerdì della Bussola
Intervista a Maurizio Milano
Durata: 40m (28/03/2025)
-
Personaggi del passato
CARLO MARIA MARTINI
Cardinale
Famigerato biblista e vescovo di Milano
1927 - 2012 (85 anni)